15 aprile 2019

PAPPARDELLE CON ZUCCHINE CROCCANTI E BRICIOLE DI PEPERONI CRUSCHI

Pappardelle con zucchine croccanti e briciole di peperoni cruschi
Avere in casa i peperoni cruschi per me è una tentazione continua.
Mangiarli a morsi dopo averli fritti mi piace da matti, ma ci sono tanti usi per poterli gustare. Con la pasta è uno di quelli.
Quando li faccio con la pasta comunque li friggo sempre prima come mi ha insegnato la mia amica Barbara quando mi ha spiegato come usarli per fare le orecchiette con i peperoni cruschi.
Questa ricetta è vegan per cui la possono mangiare davvero tutti. Semplice, veloce e gustosa associa la morbidezza della crema di zucchine con la croccantezza dei fili di zucchine e dei peperoni cruschi fritti.
L'unica cosa un po' più particolare da fare sono i fili di zucchine da tagliare con il riga limoni.
per il resto è davvero semplice.

INGREDIENTI:
  • 250 g di pappardelle all'uovo (Filotea)
  • 4 zucchine verdi molto fresche

8 aprile 2019

PENNETTE IN STILE MONTANARO

Pennette in stile montanaro
Diciamocelo, saremo anche in primavera, ma dal tempo meteorologico non si direbbe. Aggiungete la mia voglia pazzesca di montagna e vi spiegate la nascita di questo piatto di pasta.
L'ho chiamato appunto pennette in stile montanaro, perchè ha gli odori e il sapore tipici dei piatti che si mangiano in montagna. Sarebbe bastano lo speck, ma non ho resistito al desiderio di aggiungere l'erba cipollina tanto amata in Alto Adige da metterla praticamente ovunque. Credo di non averla trovata solo nei dolci.
La pasta con lo speck a me piace molto e le faccio spesso come le linguine che trovate qui.
Ma torniamo a noi.
Come mio solito è un piatto velocissimo e con pochi ingredienti. Unica particolarità è che ho usato un po' di paprika piccante affumicata per accentuare il sapore affumicato dato già dallo speck. Se non vi piace o non l'avete potete tranquillamente ometterla.

pasta_saporita_affumicata

INGREDIENTI:

  • 300 g di pennette (Filotea)
  • 2 scalogni

2 aprile 2019

FILONCINO DI SEMOLA

Filoncino di semola
Ormai è tanto tempo che preparo il pane in casa e di solito uso il lievito madre che mi curo io con tanto amore, perchè con il lievito madre ci vuole amore esattamente come con un figlio.
Ci sono delle volte però che non ho il tempo di rinfrescarlo e metterlo nelle condizioni di lavorare bene e quindi devo fare qualcosa di diverso.
Ovvio che c'è sempre il lievito di birra, fresco o secco che sia, ma ho scoperto con piacere dei preparati per l'arte bianca già pronti con lievito naturale secco con cui panificare è davvero semplicissimo. 
Sulle confezioni ci sono tutte le indicazioni, basta solo aggiungere l'acqua tiepida indicata per ottenere un pane ottimo di sapore e di aspetto. Unica cosa che io ho variato è appunto la quantità di acqua, io sono arrivata ad un'idratazione molto alta, perchè a me piace il pane molto idratato e usando la planetaria per impastare non mi è costato fatica arrivare ad un'incordatura dell'impasto ben stretta e pure in pochissimo tempo.
Il risultato sono stati dei filoni, uno lo vedete in foto, morbidissimi e saporiti.
Stranamente è rimasto un pezzetto di filoncino che ho conservato in una busta di plastica e il giorno dopo era ancora buonissimo.
Vi spiego come ho fatto.

pane_profumato_morbido_interno

INGREDIENTI:
  • 500 g di semola rimacinata Senatore Cappelli (Mio forno Alpi)
  • 450 g di acqua tiepida