4 gennaio 2021

FILETTO ALLA WELLINGTON

Filetto alla Wellington
Un piatto dal nome altisonante, in inglese Wellington beef, tutto sommato è un piatto un po' lungo da preparare, ma se fatto con calma e con i giusti tempi di riposo è davvero alla portata di tutti purché si abbia un minimo di manualità.
È un piatto ricco che si presta benissimo per le feste natalizie, ciò non toglie che è ottimo sempre.
L'origine di questo piatto si fa risalire al generale inglese Arthur Wellesley che ricevette nel 1815 il titolo di duca di Wellington per la sconfitta di Napoleone a Waterloo.
Pare che il generale fosse di gusti molto difficili per quanto riguardava il cibo e che i suoi cuochi fossero sempre alla ricerca di nuovi piatti che lo potessero soddisfare. 
Una volta gli fu preparato un filetto di manzo in crosta che presentandosi come un cilindro dorato lucido assomigliava molto agli stivali dello stesso generale. Da qui il nome di filetto alla Wellington.
Io ho riprodotto la ricetta classica che è preparata da Gordon Ramsey e rispetto a quello che si vede nel video ho omesso le castagne che sono presenti solo nella versione invernale del piatto.
Io ho usato il prosciutto crudo, ma si può usare anche lo speck se preferite.
Ho seguito il video di Gordon Ramsey che spiega benissimo tutti i passaggi, per le quantità mi sono regolata da sola.

filetto_alla_wellington

INGREDIENTI:
  • 600 g circa di filetto di vitello o manzo
  • 500 g di funghi champignon

21 dicembre 2020

NÜRNBERGER ELISEN LEBKUCHEN

Nürnberger Elisen Lebkuchen
Diciamolo pure, quest'anno complice le limitate uscite del periodo a causa del Covid mi sono applicata per rintracciare la ricetta originale dei Nűrnberger Elisen Lebkuchen che ho avuto la fortuna di mangiare ai mercatini di Natale in Germania. Sono il dolce tipico di Norimberga ed è proprio lì che li ho mangiati la prima volta.
Sui siti italiani si sprecano le ricette, ma solo leggendo gli ingredienti mi rendevo conto che non avevano nulla  a che fare con i dolci mangiati nei mercatini accompagnati da una tazza fumante di quello che possiamo chiamare vin brulé.
Io volevo cercare di riprodurre un dolce il più possibile uguale a quello di cui sentivo ancora il sapore e profumo. Volevo poter chiudere gli occhi mangiandolo e immaginare di trovarmi lì fra le bancarelle e le luci colorate e con i canti di Natale di sottofondo.
Quest'anno per ovvi motivi la solita breve vacanza per passeggiare nei mercatini in Germania non l'ho fatta e quindi ho cercato di portare a casa mia il profumo e il sapore dei mercatini a casa mia.
Fortunatamente mi ero comprata una busta di spezie pronte per lebkuchen e non mi sono dovuta preoccupare di prepararmela da sola e devo dire che è stato un grosso aiuto.
Comunque vi indicherò quali sono le spezie da usare per farla in casa.
Girando sul web sono passata a cercare la ricetta inserendo il nome in tedesco e all'improvviso eccola lì la ricetta che cercavo. 
Mi sono ritrovata su un blog di una tedesca che ora vive in America. Ho letto la ricetta e ho capito che era quella giusta.
Li ho preparati adattando leggermente la ricetta per questioni pratiche e dopo l'assaggio ho capito di aver trovato quello che cercavo. Mangiando gli elisen lebkuchen e chiudendo gli occhi ritrovavo esattamente il sapore e il profumo di quelli mangiati in Germania.
Ovviamente l'assaggio l'ha fatto anche il resto della famiglia che è stato subito d'accordo con me.
Nella ricetta originale è previsto il limone candito, ma non avendolo trovato mi sono adattata col cedro e la buccia di limone grattugiata.
Con questa dose ho ottenuto 34 pezzi.
Se non trovate il mix di spezie per lebkuchen pronto potete crearlo voi polverizzando un cucchiaino per ognuna delle seguenti spezie: cannella, semi di coriandolo, chiodi di garofano, anice stellato, zenzero in polvere, noce moscata, pepe di Giamaica.
Come consiglio mettete una quantità minore delle spezie dall'aroma molto intenso come i chiodi di garofano.

elisen_lebkuchen_aperto

INGREDIENTI:
  • 5 uova intere
  • 113 g di cedro candito
  • 113 g di arancia candita

10 dicembre 2020

TARALLI FRIABILI

Taralli friabili
Questa ricetta ce l'avevo da tanto tempo da parte, non ricordo neppure chi me l'ha data anni fa, ma non mi ero mai decisa a farla. Ho continuato a fare sempre i taralli scaldati.
Quando ho visto la video lezione del mio amico Nico Acquaviva e il risultato, li ho provati subito. 
Non potevo guardare e non fare nulla.
Il risultato è molto friabile, ovvio che sono diversi da quelli scaldati, ma non meno buoni.
A loro favore hanno sicuramente la velocità di realizzazione.
Ci vuole davvero pochissimo visto che si infornano appena formati.
Io li ho fatti semplici, ma possono essere insaporiti come più ci piace.
Vi spiego subito come prepararli.

Taralli_friabili

INGREDIENTI:
  • 250 g di farina 0
  • 60 g di olio evo