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24 febbraio 2025

ZUPPA DI ORZO

Zuppa di orzo
Non ho mai nascosto che io adoro la montagna e la sua cucina. Certo sono piatti dal gusto deciso e particolare, affumicato, ma prepararli mi riporta indietro alle mieamate montagne e per me che abito al mare è già qualcosa.
Non è la prima volta che preparo un piatto montanaro. 
In passato ho pubblicato la ricetta dei bretzel che mi porto dietro in escursione quando sono sulle Dolomiti.
La zuppa di orzo la si trova in tutti i rifugi. E' un comfort food delizioso quando si arriva stanchi e magari anche infreddoliti in un rifugio. Ci si ritrova ad assaporare una cucchiaiata dopo l'altra il sapore cremoso della zuppa di orzo, calda e dal sapore leggermente affumicato dato dallo speck o dalla carne di maiale affumicata.
E' un'esperienza che tutti dovrebbero fare. Mangiare un piatto tipico in rifugio è un conforto per il fisico e lo spirito.
Io ho usato lo speck per preparare questa zuppa perchè purtroppo io qui non trovo il maiale affumicato.
La ricetta l'ho presa dal libro "Semplice e buono - La cucina autentica delle Dolomiti" che mi è stato regalato dalla mia cara amica Anna che vive a Bolzano.
Ho leggermente modificato la ricetta adattandola agli ingredienti che avevo a disposizione.
Io ho usato dei cipollotti di Tropea che avevo in casa invece dei porri e il sapore è risultato più dolce.
Se decidete di farla sappiate che il profumo in casa vi farà venire una fame pazzesca!

piatto_montanaro

INGREDIENTI:
  • 100 g di orzo perlato
  • 1,5 litri di acqua

2 maggio 2022

RÖSTI DI PATATE FARCITO DI SALAME E SCAMORZA

Rösti di patate farcito di salame e scamorza
Per chi non lo sapesse il rösti è una specie di frittatina di sole patate, senza uova, cucinata in padella leggermente unta di olio ed è un piatto tipico dei paesi di montagna. Solitamente sono di sole patate, talvolta nell'impasto viene aggiunta cipolla tritata o speck a dadini.
Io ho voluto provare a farcirlo nel mezzo con dadini molto piccoli di salame cacciatore Alfiere del Suino D'Oro del Salumificio La Rocca che potete acquistare su Amazon o sul loro sito aziendale e dadini di scamorza leggermente asciutta.
L'audacia è stata premiata. 
Vi dico solo che è sparito in un attimo e i miei uomini ne avrebbero voluti anche altri. Li devo rifare prestissimo.
Potrebbe sembrare un'impresa ardua ma sono davvero molto semplici, basta solo avere un po' di pazienza e mantenere la fiamma bassa per non bruciarli. Le foto sicuramente aiuteranno a capire come fare. Mi scuso se nel foto tutorial non c'è l'immagine della farcitura con la scamorza sopra al salame. Mi sono dimenticata di farla 😁.
Bando alle chiacchiere e vi spiego come farli. 
Una precisazione: io ho fatto questa farcitura perchè a me piace moltissimo il salame con la scamorza. Voi potete farlo con qualunque cosa che non perda liquido col calore.
Per le quantità regolatevi in base a quanti rösti volete fare e di che dimensione. Il mio ha un diametro di circa 15 cm e mi sono serviti circa 400 g di patate, 150 g circa di salame e 200 g circa di scamorza asciutta.

interno_rosti_farcito_di_salame_alfiere_e_scamorza

INGREDIENTI:
  • Patate q.b.
  • Salame cacciatore Alfiere del Salumificio La Rocca q.b.
  • Scamorza asciutta q.b.
  • Olio evo q.b.
rosti_farcito_di_salame_e_scamorza

PREPARAZIONE:
Ho tagliato a dadini piccoli il salame privato della pelle e l'ho tenuto da parte.
Poi ho tagliato a dadini e tenuto da parte anche la scamorza.
Ho lavato bene le patate con la buccia, le ho asciugate, le ho pelate e grattugiate con la grattugia per le verdure a julienne.
Le ho messe in una ciotola grande.
Ho preso un pugno di patate grattugiate alla volta e le ho strizzate molto bene fra le mani per eliminare tutto il liquido di vegetazione e le ho messe in un'altra ciotola asciutta.
Ho unto una padella antiaderente con olio evo aiutandomi con un pennello e ho distribuito le patate grattugiate in quantità tale da ricoprire tutto il fondo della padella con uno strato abbastanza spesso e compatto.
Sopra ho messo prima uno strato di salame a dadini e poi la scamorza evitando i bordi.
foto_tutorial_rosti_farcito

Ho ricoperto con un altro strato di patate a chiudere il rösti cercando di sigillare bene i bordi.
Ho iniziato a cuocere a fiamma bassa col coperchio per 5 minuti inizialmente, poi aiutandomi con una paletta ho controllato la doratura. Il rösti è pronto da girare quando ha preso un colore bruno, ma non bruciato.
Con l'aiuto di un piatto l'ho girato e ho fatto cuocere l'altro lato sempre con il coperchio.
Ho servito appena pronto ben caldo.

NOTA: le patate non vanno assolutamenbte lavate dopo averle grattugiate perchè l'amido fa da collante               durante la cottura e permette che le patate si compattino. 

3 ottobre 2016

RÖSTI DI PATATE

Il rösti di patate mi ricorda sempre la montagna che io amo tanto. E' proprio in montagna che io l'ho mangiato la prima volta. 
Di una semplicità estrema, il rösti di patate è gradito sempre a tutti. 
Dovrebbe essere un contorno, ma a me piace mangiarlo anche da solo accompagnato da una buona insalata e lo faccio diventare una cena leggera.
Ci vogliono solo 3 ingredienti: le patate, l'olio evo e il sale. Se non è questa una ricetta semplice.
Io qui l'ho realizzato con l'aiuto di un coppa pasta e ho ottenuto delle monoporzioni, ma si può tranquillamente fare uno unico, grande direttamente in padella.
Ricordiamoci una cosa fondamentale: mai sciacquare le patate una volta tagliate.
Per le quantità si va ad occhio in base a quanti rösti di patate vogliamo fare.

patate_contorno_montagna

INGREDIENTI:
  • patate
  • olio evo q.b.

19 settembre 2013

WAFFEL

I waffeln per me sono sinonimo di montagna e vacanza. Forse non tutti coloro che mi seguono sanno quanto io ami la montagna e la sua cucina tipica. I waffeln prima d 'ora non ero ancora riuscita a farli, poichè è necessario l'apposito apparecchio e non ero riuscita ancora a trovarlo dove vivo io. Appena l'ho visto su Poinx non ho potuto evitare di acquistarlo. Il problema apparecchio era risolto, ma rimaneva il problema ricetta. Per essere certa del risultato mi sono rivolta ad una amica alto atesina, Mathilde F, la quale gentilmente mi ha fornito le due ricette che usa lei. Ho provato la più semplice essendo la prima volta che mi cimentavo con questi dolci, ma sto già pensando a come poterla variare. 
Voglio dire a tutti coloro che sono sempre pronti a trovare il pelo nell'uovo, che mi sono fidata della mia amica e di una delle sue ricette, il risultato è stato davvero ottimo e non intendo assolutamente dire che questa che sto per lasciarvi sia la vera ed unica ricetta per i waffeln!

    tovaglietta e porcellane Green Gate

INGREDIENTI:
  • 500 g di farina 00 
  • 250 g di burro a temperatura ambiente
  • 200 g di zucchero
  • 2 uova intere
  • 500 g di acqua
  • qualche goccia di essenza di vaniglia

PREPARAZIONE:

Montare il burro con lo zucchero. Quando è ben gonfio e spumoso aggiungere le uova, uno alla volta sempre continuando a montare, aggiungere anche la vaniglia e infine la farina setacciata col lievito. Ora iniziare ad aggiungere l'acqua un po' alla volta fino a che il composto non sia omogeneo e ben gonfio. Far riscaldare l'apparecchio per i waffeln e quando è caldo versare la quantità di composto sufficiente a ricoprire bene tutta la superficie della piastra. Chiudere la macchinetta e far cuocere per circa 3 - 4 minuti o fino alla cottura preferita. Continuare così fino ad esaurimento del composto. Io li ho serviti cosparsi di zucchero a velo e marmellata di mirtilli neri (Wilkin & Sons D&C), ma potete usare quello che preferite.

19 dicembre 2012

RICETTA CANEDERLI DI GRANO SARACENO CON FONDUTA

I canederli credo siano il piatto di montagna che prediligo. Ne ho mangiati e preparati di tanti tipi, ma col grano saraceno non li avevo mai fatti. La farina di grano saraceno è tipica dei montagna e quindi ho voluto provare a farli aggiungendo al solito impasto anche questa farina.

      piatto Ceramiche Tapinassi

INGREDIENTI:
  • 300 g di pane raffermo a dadini piccoli
  • 150 g di pancetta a dadini piccolissimi
  • 50 g di farina di grano saraceno Ecor (in vendita on line all'Emporio Ecologico)
  • 100 g di farina 00
  • alcuni fili di erba cipollina
  • 200 ml di panna da cucina
  • 150 ml di latte
  • 150 g di Trentigrana grattugiato
  • 1 uovo intero
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaio di olio evo
PREPARAZIONE:

Mettere i dadini di pane in una ciotola e aggiungere 100 ml di latte, mescolare velocemente e lasciare riposare per circa 15 minuti. Intanto mettere in una padella la pancetta, lo scalogno tritato e l'olio e far rosolare appena fino a quando la pancetta inizia a cambiare colore. Versare il contenuto della padella nella ciotola col pane e aggiungere anche le due farine. Mescolare bene con le mani per avere un composto morbido, ma compatto allo stesso tempo. dare la forma di polpetta allungata e far bollire a fiamma bassa per circa 10 minuti in una pentola larga. Mentre cuociono i canederli preparare la fonduta mettendo in una casseruola i rimanenti 50 ml di latte, la panna e il formaggio grattugiato facendo sciogliere a fiamma bassa mescolando sempre per evitare la formazione di grumi. Scolare i canederli e servirli subito ricoperti di fonduta e cosparsi di erba cipollina.

30 novembre 2011

TORTA DI GRANO SARACENO (mia variante non originale)

Da quando ho mangiato questa torta per la prima volta in montagna, ne sono rimasta rapita! Il gusto è molto particolare: la marmellata acidula della farcitura unita al gusto rustico e forte della farina di grano saraceno creano un connubio, per me, perfetto!

torta di grano saraceno mia
















INGREDIENTI:
- 150 g. di farina bianca
- 100 g. di farina di grano saraceno (io ho usato quella Moro dello Store Valtellina)
- 150 g. di mandorle tritate
- 6 uova intere
- 300 g. di zucchero semolato
- 100 g. di burro fuso
- 1 bustina di lievito per dolci
- un vasetto di marmellata di mirtilli neri

torta di grano saraceno mia1





PREPARAZIONE:
Mettere nel mixer le mandorle, le farine, lo zucchero e il lievito e azionarlo a bassa velocità. Poi aggiungere le uova, azionare un po' ed infine aggiungere il burro fuso. Azionare ancora a velocità media, finchè a quando il composto è omogeneo. Versare l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata o in uno stampo di silicone e infornare a 200° per circa 30-40 minuti ( la prova stuzzicadenti la faccio sempre). Appena tiepida tagliarla in due dischi, farcirla con la marmellata di mirtilli neri e poi spolverarla con lo zucchero a velo.

6 maggio 2011

PIZZOCCHERI GRATINATI CON PATATE E SPINACI

I pizzoccheri sono un piatto tipico della Valtellina, anche se in tutte le località alpine viene solitamente proposto. Naturalmente ognuno li prepara a modo suo. Questo è il mio modo di prepararli.


Ingredienti:

(x la pasta)
- 320 g di farina di grano saraceno
- 80 g di farina 00
- sale q.b.
- acqua tiepida q.b.

- 300 g di spinaci freschi
- 2 patate
- formaggio grattugiato
- 1 cucchiaio di burro fuso

Preparazione:


Per i pizzoccheri impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo, tirarlo in una sfoglia sottile 2 - 3 mm e tagliare delle tagliatelle lunghe circa 7 -8 cm. Io non penso che le farò più a mano, non è facile lavorare la farina di grano saraceno oper fare la sfoglia, meglio comprare i pizzoccheri già fatti, sono ottimi anche quelli!
Far lessare pasta e patate a dadini, scolare al dente. Cuocere gli spinaci in padella senza aggiunta di acqua, basta quella di vegetazione e tagliarli grossolanamente. Mettere in una pirofila pizzoccheri, patate e spinaci, aggiungere il burro fuso e il parmigiano, rigirare bene, distribuire tutto in modo uniforme, cospargere di altro parmigiano e mettere in forno a 200° per 15 minuti. Accendere il grill e far gratinare per qualche minuto fichè la superficie è diventata croccante.

Nota: la ricetta tradizionale prevede la verza al posto degli spinaci.

29 aprile 2011

SPÄTZLE VERDI ALLO SPECK

Anche se vivo al mare sono sempre stata appassionata di montagna e non appena è possibile fuggo in montagna. Credo sia stata una normale conseguenza imparare ad apprezzare i piatti tipici montanari e col tempo ho imparato anche a prepararne alcuni. Qualche anno fa mi sono procurata anche la macchinetta per poter preparare questi gnocchetti tirolesi che sono uno dei miei piatti montanari preferiti...


INGREDIENTI:

* 100 g di spinaci cotti
* 1 uovo
* 50 ml di acqua
* 125 g di farina
* sale
* noce moscata

(x il condimento)
* 3 cucchiai di burro
* 100 g di pancetta affumicata o speck a dadini o striscioline
* parmigiano grattugiato se piace
* qualche foglia di salvia fresca

PREPARAZIONE:


Mettere tutti gli ingredienti in un mixer fino ad ottenere un impasto fluido ma colloso. Se avete l'apposita macchinetta per fare gli gnocchetti, bagnatela prima dell'uso, riempitela e fate cadere gli gnocchetti direttamente nella pentola con acqua salata a bollore. Se non avete la macchinetta, mettete l'impasto su un tagliere e con un coltello bagnato fate cadere dei pezzetti di pasta nella pentola. Fate cuocere per 5 minuti e condite con burro fuso portato al punto di nocciola e salvia in cui avete fatto rosolare speck o pancetta e spolverizzato di parmigiano grattugiato. In alternativa potete condirli con panna e speck.

NOTA: per portare senza problemi il burro al punto di nocciola è meglio chiarificarlo prima

Ho provato anche questa variante di impasto con un risultato ottimo:
- 150 g di spinaci cotti
- 250 g di farina
- 120 ml di acqua
- 2 uova intere
- noce moscata
- sale



questa è la macchinetta adatta per farli

14 aprile 2011

CANEDERLI ALLO SPECK

Da ieri sembra tornato il freddo e, allora, perchè non pensare a qualcosa di caldo, che fa piacere mangiare e che, a me fa tornare in mente la mia amata montagna?
Dopo anni che li ho mangiati nei rifugi e vari tentativi, non sempre riusciti, di fare i canederli, da brava testarda sono riuscita a farli e ormai sono entrati da tempo nelle abitudini alimentari della mia famiglia.


Ingredienti:

- 400 g di pane raffermo (io uso anche il pancarrè) a dadini
- 4 uova
- da 125 a 250 ml di latte (dipende dal pane usato, poi vi spiego)
- 100 -150 g di speck a dadini (a volte uso anche la pancetta affumicata)
- 1 scalogno tritato (lo preferisco alla cipolla che ha un sapore più forte)
- 4 cucchiai circa di farina 00
- prezzemolo tritato
- erba cipollina tagliata ad anellini
- 2 cucchiai di burro oppure brodo di carne
- parmigiano grattugiato
- 1 cucchiaio di olio di oliva (la ricetta originale prevede solo burro e niente olio)
- sale
- pepe


Preparazione:


Mettere i dadini di pane in una ciotola, sbattere 125 ml di latte con le uova, versare il tutto sul pane e lasciarlo ammorbidire. Soffriggere in una padella scalogno e speck con l'olio e aggiungerlo al composto di pane, aggiungere anche il prezzzemolo tritato e la farina. L'impasto deve risultare morbido, ma non troppo, se necessario aggiungete altro latte, soprattutto se usate pane raffermo e non pancarrè. Se risulta troppo morbido aggiungete un po' di farina in più. Regolare di sale e pepe e lasciar riposare l'impasto ancora 30 minuti. Formate delle piccole palle e lasciateli sobbollire per circa 15 minuti in acqua bollente salata. Servire in brodo caldo di carne cosparsi di erba cipollina tritata oppure con burro fuso e cosparsi di erba cipollina tritata e parmigiano grattugiato.